Connect with us

Cave

No Dicretion Home: Un’avventura di immersioni in grotta Slovena

Affetto dal blocco di Covid, il giovane, poetico esploratore italiano, istruttore e produttore di ingranaggi, Andrea Murdock Alpini, ha deciso di prendere le distanze sociali al massimo! Ha preparato il suo furgone delle caverne appositamente progettato e ha intrapreso un viaggio da solista di tre settimane per immergersi nelle grotte piene d’acqua che si trovano sotto il suolo sloveno. Il suo rapporto e il registro video, soprannominato “No Direction Home”, un omaggio al docu di Bob Dylan di Scorsese, probabilmente soddisferanno quei più profondi impulsi di avventura. Ho menzionato la colonna sonora assassina? I bambini non lo provano a casa!

Published

on

Testo: Andrea Murdock Alpini

Foto & Video: Andrea Murdock Alpini.

Un ringraziamento speciale a Cristina Condemi per la sua assistenza editoriale.

Here is the story translated into English

L’autore del testo e delle immersioni solitarie in grotta non vuole incentivare in nessun modo la pratica della subacquea solitaria. Il viaggio e le immersioni descritte dell’articolo sono il frutto di un lungo addestramento.

Nota editore: Global Underwater Explorers non autorizza le immersioni in solitario.

Voglia di libertà e distacco è stato lo spirito con cui agli inizi dello scorso mese di giugno sono partito alla volta di un viaggio in solitaria tra grotte, laghi alpini e miniere abbandonate.

Il #lockdown era finito da poche settimane, la scottatura del forzato distanziamento sociale si percepiva ancora molto forte. In tasca avevo un paio di lettere editoriali fornitemi dalla redazione di Nautica Report, il passaporto.  Il WreckVan per l’occasione era stato riconvertito a CaveVan ricolmo di bombole, miscele trimix, compressore a scoppio a 300bar, booster, bi-bombola di vari tagli, zaini, scarponi da montagna, pinne, tenda e fornelletto, mute stagne e nuovi prodotti di intimo termico di PHY Diving Equipment che dovevo testare prima di metterli in produzione.

Quando ho varcato il confine con la Slovenia mi sono emozionato.
In poche ore sono passato dal non poter andare oltre i 200m dalla mia abitazione a potermi muovere liberamente nella natura. Lo stacco mentale fu enorme. Ho fatto una sola telefonata dall’estero, la sera di arrivo, dopo funambolici colloqui in russo al termine del primo violento temporale che mi avrebbe accompagnato sotto forma di pioggia battente per altre tre lunghe, interminabili settimane.

Il mio viaggio avrebbe dovuto articolarsi tra Slovenia, Lago di Garda, Sud Tirolo, Austria, Alpi Apuane, l’Altopiano di Campo Imperatore sotto il massiccio del Gran Sasso e infine la Majaella. Le piogge hanno stravolto la mia pianificazione rendendo pericolose e inagibili molte grotte e miniere che avevo preventivato. Così dopo oltre venti giorni trascorsi a montare smontare la tenda, dormendo al freddo e con poche ore di sonno sono rientrato distrutto e claudicante verso casa.

Ho filmato tutto il viaggio con il solo dispositivo che tutti portiamo sempre in tasca: il telefono cellulare, null’altro. 

Avrei voluto raccontare la mia esperienza subacquea dal punto di vista del viaggio terrestre in cui l’acqua altro non è una parte del contesto. Tre capitoli compongono questa mini serie sulla Slovenia. 

Il primo giorno di grotte in Slovenia è stato rocambolesco per certi versi. Tuttavia ancora non sapevo cosa mi avrebbe riservato il secondo giorno. 

Attorno alle sei del mattino inizio a preparami per uscire. Piove ovunque, vento freddo e secchiate di acqua. La maggior parte delle grotte in entroterra sono inagibili, penso. Guardo più a sud, verso il confine con la Croazia. Attraverso la Slovenia da nord a sud, mi imbatto in un villaggio abbandonato, visito qualche malga campestre poi riparto alla volta del confine.


  • Buddy Dive Bonaire

Mentre consumo un fugace pasto da campo preparato a bordo grotta, tra muschi e licheni, appena terminata l’immersione a Bilpa, la polizia di frontiera e l’esercito mi raggiungono per il controllo passaporto accompagnato da altra burocrazia. Tutto va per il meglio. Torno così alla mia zuppa e poco dopo mi metto in viaggio, di nuovo. Uno spiraglio di sole mi scalda le ossa e tempra il clima dentro il CaveVan. 

Rientrato al campo base pianifico la giornata dell’indomani e decido di dedicarla unicamente ai sopralluoghi speleo, da est a ovest da nord a sud, di diverse coordinate GPS che mi sono annotato. Guido per molte ore e ne cammino altrettante tra sentieri nei boschi o in aperta campagna. Ritornerò al mio letto distrutto e affamato, dove mi preparò un nuovo brodo caldo accompagnato da abbondante parmigiano e frutta secca per dessert! 

Fisarmoniche inaspettate all’uscita dalla foresta, orsi, fiumi in piena dentro le grotte e un doppio turno di verifica (mattutino e pomeridiano) alla stupenda grotta di Suha Dolca per monitorarne la fattibilità.

NO DIRECTION HOME è entrato nel vivo dello spirito di viaggio, natura solitaria. Questo è ciò che è successo nei giorni centrali della trasferta in Slovenia, questi sono alcuni dei passaggi raccontati nel secondo video capitolo della serie supportata da PHY Diving Equipment.

In tasca sempre e soltanto il mio cellulare per filmare le giornate e le esperienze vissute sul campo, nella testa una miriade di pensieri, negli scarponi una moltitudine di storie da tramandare.

Due giornate di stop forzato per le piogge abbondanti mi hanno costretto in superficie. Ho speso il tempo per sopralluoghi e organizzando i primi materiali raccolti dal viaggio in Slovenia.

Gli appunti di grotte e coordinate andavano riordinati e con essi anche le idee su come procedere. Ho rinunciato a diversi spot pensando di ritornarci in un’altra stagione, magari d’inverno, come piace me. Certo le condizioni esterne non sarebbero delle più facili però le condizioni dell’acqua all’interno delle grotte sarebbero sicuramente più stabili e gestibili. 

Sono tornato spesso sui miei passi alla ricerca delle condizioni favorevoli, quasi sempre l’acqua mi ha indicato la via del rientro, dopo alcuni sguardi mi ha convinto a girare le spalle alle spelonche e riprendere il mio sentiero.

Il terzo capitolo sloveno NO DIRECTION HOME è quello a cui sono maggiormente legato. L’indecisione dell’ultimo giorno se restare ancora e aspettare condizioni migliori oppure partire, mettermi gli orsi e le grotte alle spalle per tornare in Italia. Sapevo che mi avrebbe aspettato qualche relitto sul Lago di Garda e poi avrei iniziato a risalire la china verso il Sud Tirolo e da lì ai laghi alpini in Austria. 

Stanco, affaticato e con lo sguardo che corre più lento dei pensieri decido di fare un ultimo tentativo a Suha Dolca prima di dire definitiva conclusa la mia avventura in Slovenia. Torno al lago che antecede la grotta, il paesaggio e stupendo avvolto nell’ora pomeridiana. Scendo lungo il sentiero che conduce all’imbocco dell’antro. 

Verifico le condizioni, finalmente la grotta è agibile!

Preparo le attrezzature, scendo molteplici volte il sentiero per portare pezzo a pezzo tutto l’equipaggiamento al punto di vestizione. Nell’ultimo viaggio, quando ho già muta stagna indossata, incontro un paio di cave divers sloveni con cui scambio alcune battute. Il tempo di salutarsi e mi preparo per entrare finalmente in acqua e raggiungere l’ingresso di Suha Dolca. 

Riemergerò tra migliaia di canne spezzate dal vento che creano un tappeto naturale che fluttua sulla superficie dell’acqua. Mi sento un po’ un castoro. Alle 21.30 circa oltrepasso il confine con l’Italia.


Andrea Murdock Alpini is a TDI and CMAS technical trimix and advanced wreck-overhead instructor based in Italy. He is fascinated by deep wrecks, historical research, decompression studies, caves, filming, and writing. He holds a Master’s degree in Architecture and an MBA in Economics for The Arts. Andrea is also the founder of Phy Diving Equipment. His life revolves around teaching open circuit scuba diving, conducting expeditions, developing gear, and writing essays about his philosophy of wreck and cave diving. Recently he published his first book entitled, Deep Blue: storie di relitti e luoghi insoliti.

Cave

Karen van den Oever Continues to Push the Depth at Bushmansgat: Her New Record—246m

Karen van den Oever recently broke her own world cave diving depth record by a little more than 10m/33 ft at Bushmansgat cave in South Africa. The S.African cave diver conducted the 8 hour 14 min high-altitude dive on open circuit scuba, breathing trimix 4/90 bottom mix, and suffered mild High Pressure Nervous Syndrome (HPNS). Here former world depth record holder, Nuno Gomes who was van den Oever’s cave instructor, offers the details of her record setting dive along with a short history of the women’s depth records.

Published

on

By

By Nuno Gomes. Images courtesy of Karen van den Ever.

Karen van den Oever and her husband Francois Bain

Karen van den Oever, from Johannesburg, South Africa, has dived to a depth of 246.65 m/809 ft. This is equivalent to a dive to a depth of 296 m/971 ft when corrected for an altitude of 1550 m/5,085 ft above sea level. The dive was conducted on October 27, 2022, in Bushmansgat cave, South Africa, and is a new women’s world record cave dive. Karen bettered her own previous world record to a depth of 236.04m/770 ft  (283 m/924 ft correcting for altitude), also accomplished at Bushmansgat cave in 2021.

I actually felt really good after the dive, a little tired but overall, quite good. I felt much better after this dive than the previous one. I’m happy that the dive went well, just thinking about what comes next. I have no definite plans going forward, we are looking into diving some of the caves in Namibia and also exploring some of the caves not yet dived in Zambia but no concrete plans yet.”—Karen van den Oever

Karen and Theo van Eeden, with the signed tag.

Women have been making record deep dives for quite some time. Back in 1981, one of the first deep diving records was made by Sheck Exley’s wife, Mary Ellen Eckhoff (USA). She used a dive propulsion vehicle (DPV) to travel into Wakulla Springs cave, as well as staged tanks for decompression purposes. Mary Ellen dived on open circuit, together with Paul DeLoach and John Zumrick, and they reached a distance of 363 m/1192 ft and a depth of 80 m/260 ft, which was a major dive at the time.

In 1996, Dr. Ann Kristovich (USA), a friend of Jim Bowden, considerably extended the record, reaching a depth of 167 m/548 ft on open circuit at Zacaton cave, Mexico. Ann’s world record dive would remain in place for a long time.

It was not until the year 2000 that another woman, Claudia Serpierri (Italy), would beat the previous record, but this time in the sea (Mediterranean Sea). Claudia would reach a depth of 211 m/692 ft on open circuit, diving from a support ship. This dive remains the deepest sea dive by a woman to date.

Toward the end of 2001, Verna van Schaik (South Africa), was ready to challenge the women’s record. First, she did her deepest dive by reaching a depth of  186 m/610 ft  (223 m/732 ft correcting for altitude), on open circuit, at Bushmansgat cave in South Africa. This was not enough for her, and during her next expedition on October 25, 2004, Verna would go back to Bushmansgat cave to become the first South African woman to get her name in the Guinness Book of World Records by reaching a depth of  221 m/725 ft  (265 m/870 ft altitude corrected), on open circuit. Her deep support diver was the late Dave Shaw (Australia), on closed circuit, who died of respiratory insufficiency at a sub-250 m dive at Bushmansgat in 2005.

View of the surface pool of Boesmansgat cave.

Following Verna van Schaik’s dive at Bushmansgat cave, two women divers died trying to break her record, as follows: 

In May 2010, French diver Brigitte Lenoir, died in Dahab, Egypt during a dive in the Red Sea. The accident took place at 147 m/482 ft while ascending from a 200 m/656 ft, on closed circuit. Her body was recovered with an ROV. 

In September 2017, Bulgarian technical diving instructor trainer, Teodora Balabanova, died attempting a dive to 231 m/754 ft, on open circuit, while her husband, Mihail Balabanov, suffered from decompression sickness. 

Karen van den Oever is a science graduate from the University of Witwatersrand in Johannesburg, South Africa, where she currently resides. Like Verna van Schaik, who now resides in New Zealand, she is a CMAS diving instructor, and also a former member of the University of the Witwatersrand Underwater Club. 

Her original cave, trimix and blending training was with me. I also trained her husband Francois Bain. 

Unstoppable Karen van den Oever

Karen had previously dived to 201 m/660 ft (241 m/792 ft altitude corrected) on open circuit in Bushmansgat cave in South Africa’s Northern Cape province on February 27, 2020. That dive’s total dive time was 7 hours and 21 minutes. On March 26, 2021, Karen dove to 236.04 m/770 ft (283 m/924 ft), on open circuit, at Bushmansgat cave, using a bottom gas of trimix 6/85. The total dive time was 7 hours and 18 minutes. That dive is the current deep diving Guinness World Record (women).

  • Buddy Dive Bonaire

Karen’s new world record dive, done on October 27, 2022, was made to a depth of 246.65 m/809 ft (296 m/971 ft), in Bushmansgat cave. The dive was done on open circuit, using a bottom gas of trimix 4/90, and with a total dive time of 8 hours and 14 minutes. The dive would not have been possible without a large team of support divers. 

Karen’s dive computer. Actual depth from rope measurements by independent witnesses was 246.56m/809 ft.

Peter Reid was at 209 m/686 ft (251 m/823 ft); this was his personal deepest dive on closed circuit, and his total dive time was 6 hours and 20 minutes. Don Hauman did deep support at 110 m/361 ft (132 m/433 ft). Her husband Francois provided shallow support and surface support, together with the other team members.

Karen’s support team.

Karen’s Total Narcotic Depth (TND) was 48.06 m/158 ft; the Equivalent Narcotic Depth (END) considering nitrogen only was 9.49 m/31.14 ft, and her maximum Partial Pressure of Oxygen (PO2) was 1.03 Atm. Gradient factors: 40/75.

There were no serious incidents during the dive except that Karen suffered some mild High Pressure Nervous Syndrome (HPNS), which ultimately did not prevent her from going any deeper. Karen had some difficulties recovering the evidence tag from her maximum depth because of the tremors that she was experiencing as a result of the HPNS, but in the end she turned the dive mainly because she ran out of bottom time. 

  • Buddy Dive Bonaire

Dive Deeper

InDEPTH: South African Cave Diver Karen van den Oever Sets New Women’s Deep Cave Diving Record

InDEPTH: Diving Beyond 250 Meters: The Deepest Cave Dives Today Compared to the Nineties

InDEPTH: Extending The Envelope Revisited: The 30 Deepest Tech Shipwreck Dives

InDEPTH: Opinion: Don’t Break That Record

InDEPTH: Fact or Fiction? Revisiting Guinness World Record Deepest Scuba Dive


Nuno Gomes is a professional civil engineer, a CMAS technical diving instructor and a commercial diver. He was born in Lisbon, but his family relocated to South Africa during his youth. He now lives permanently in New York with his family. He has dived all over the world.

He used SCUBA (open circuit) to dive to a depth of 321.81 meters (1,056 feet), inclusive of rope stretch, in the Red Sea off the coast of Egypt near Dahab, in June 2005. The total dive time was 12 hours and 20 minutes. The descent took 14 minutes with two minutes spent at the bottom.

He also used SCUBA (open circuit) to dive to 282.6 meters (927 feet) in the Bushmansgat cave, in South Africa, in 1996. The cave is located at an altitude of 1,550 meters (5,086 feet) above sea level, which resulted in a decompression schedule for an equivalent sea level dive to a depth of 339 meters (1,112 feet) in order to prevent decompression sickness. The total dive time was 12 hours and 15 minutes with four minutes spent at the bottom of the cave.

Subscribe for free
Continue Reading

Thank You to Our Sponsors

  • BuddyDive Bonaire

Subscribe

Education, Conservation, and Exploration articles for the diving obsessed. Subscribe to our monthly blog and get our latest stories and content delivered to your inbox every Thursday.

Latest Features

Trending